Se ti trovi a Firenze e sei curioso di visitare luoghi e opere architettoniche che non siano le notissime Basilica di S. Maria del Fiore, Duomo o Battistero, ti trovi nel blog che fa per te!
Ti racconterò solamente alcune curiosità che renderanno più interessante la tua vacanza alla scoperta dell’arte fiorentina!
Le Cappelle Medicee sono una visita imperdibile per qualunque appassionato di storia dell’arte che si trovi a Firenze; si trovano dietro la basilica di San Lorenzo, ed erano il luogo di sepoltura della famiglia Medici.
Sul braccio destro del transetto della chiesa si trova La Sagrestia Nuova, simmetrica rispetto alla Sagrestia Vecchia innalzata da Brunelleschi precedentemente. L’opera di Michelangelo doveva ospitare, oltre alle tombe dei “capitani” (i duchi Giuliano e Lorenzo), quelle dei “magnifici” Lorenzo e Giuliano.
Come nasce però questa meraviglia situata nel capoluogo toscano?
Nel 1515 il papa Leone X andò a Firenze la quale era appena tornata sotto il governo dei Medici dopo il periodo repubblicano.
Per l’occasione lo scultore Jacopo Sansovino e il pittore Andrea del Sarto avevano commissionato una struttura per mascherare l’incompiuta facciata della cattedrale. Tutto ciò colpì la fantasia del pontefice, che indisse un concorso per la facciata di S. Lorenzo, la chiesa patrocinata dai Medici.
Parteciparono molti artisti tra i quali Raffaello, ma il progetto scelto fu quello di Michelangelo.
La morte di due familiari del pontefice fece saltare il tutto , aprendo la possibilità di un nuovo incarico per l’artista: costruire, sempre in S. Lorenzo, una seconda cappella funeraria per i Medici: la Sagrestia Nuova affiancandola a quella Vecchia.
La morte di Leone X causò una prima interruzione dei lavori, che riprendono dopo l’elezione di Clemente VII. In una lettera che scrisse a Clemente gli illustrò lo stato di avanzamento dei lavori:
“la lanterna qua della chapella di decto San Lorenzo, Stefano l’à finita di mecter su e schopertola, e piace universalmente a ognuno, e chosì farà a Vostra Santità . Faccià n fare la palla, che viene alta circha un braccio: e io ò pensato, per variarla dall’altre, di farla a faccie, che credo che arà gratia; e chosì si fa”.
La cappella rimarrà tuttavia incompiuta, mancante delle tombe dei “magnifici”, delle sculture dei Fiumi alla base delle tombe dei “capitani”, di rilievi e di affreschi nelle lunette.
La struttura dell’edificio è condizionata dalla Sagrestia Vecchia nella pianta e nelle membrature in pietra. Si può definire un’opera molto innovativa: sebbene la struttura dell’edificio fosse condizionata dalla Sagrestia Vecchia nella pianta Michelangelo lavorò sulle pareti inserendo elementi classici come archi, pilastri e cornici, sia in marmo che in pietra serena.
Anche la forma tondeggiante della cupola è una novità e potrebbe essere un’anticipazione della cupola di San Pietro progettata poi dal Buonarroti.
Il tema dell’intera cappella è “il Tempo che consuma il Tutto”, una riflessione sulla vita dell’uomo e sull’eternità . Le prime statue iniziate dall’artista per la Sagrestia Nuova sono le allegorie del Tempo: la Notte e il Giorno per la tomba di Giuliano, l’Aurora e il Crepuscolo per quella di Lorenzo.
Spero di esservi stata utile fornendovi queste particolari informazioni riguardo al capolavoro di Michelangelo.
Ora non vi resta che godervi dal vivo le emozioni che regala quest’opera. :)
Letizia Sisinni

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