BRUNELLESCHI: UNA FONTE D’ISPIRAZIONE


 “La morte di Brunelleschi”, immaginata da Frederic Leighton, opera di grande profondità emotiva. L’autore si immagina Brunelleschi disteso sul letto di morte avvolto da drappeggi che evidenziano la sua fragilità in quel momento, a cui si contrappone lo sguardo solenne. Attorno a lui si raccolgono figure dolenti: discepoli, mecenati e cittadini di Firenze. Sullo sfondo, si intravede la sua cupola, colpita da una luce divina, quasi a rappresentare l’immortalità del suo spirito attraverso la sua opera. Leighton riesce a immortalare la tristezza della comunità artistica di fronte alla perdita di un innovativo il cui lavoro ha trasformato l'architettura. Quello che più ci ha colpito è il grande senso di riverenza per la grandezza di Brunelleschi, mescolata con la tristezza inevitabile della fine della vita, espressa dal volto dei presenti. Inoltre, la luce che colpisce la cupola vuole sottolineare ulteriormente la bellezza di un elemento architettonico che segna la storia dell’arte, molto vicino a noi e che forse non ammiriamo spesso con abbastanza attenzione.


Maddalenra Rosi, Francesca Salaris

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