Conosciamo tutti il Louvre come uno dei musei più visitati al mondo situato in Francia fra la Senna e rue de Rivoli, ma oltre alla sua fama conosciamo davvero la storia che si cela dietro a questo celebre museo?
Il Louvre è nato originariamente con funzione difensiva, poiché il re capetingio Filippo Augusto prima di partire per la terza crociata contro i musulmani decise di aumentare le difese della città.
Soltanto grazie a Francesco I di Valois la fortezza nel XVI secolo divenne una residenza reale, il palazzo fu restaurato in chiave interamente rinascimentale: gli elementi architettonici classici creavano una perfetta armonia con la modernità delle grandi finestre e i tetti alti.
Il palazzo fu utilizzato come residenza reale da molti sovrani che si susseguirono in Francia, i quali durante gli anni apportarono restaurazioni e ampliamenti, ma tuttavia nel 1682 con le idee assolutiste del Re Sole il Louvre passò in secondo piano con la costruzione della maestosa reggia di Versailles, poiché Luigi XIV trovava il Louvre triste e inoltre voleva allontanarsi delle rivolte che si verificavano in città.
Soltanto dopo la rivoluzione francese il palazzo del Louvre riacquistò un ruolo importante, infatti nel 1793 grazie alle collezioni di opere dei reali e alle opere confiscate da Napoleone l’8 novembre dello stesso anno l’edificio fu per la prima volta aperto al pubblico.
Il palazzo quindi non nasce museo, ma proprio negli anni in cui in Francia è diffuso l’Illuminismo molti artigiani e artisti trascorrono gran parte del tempo nel museo per studiare ed analizzare le opere d’arte già presenti.
Successivamente con l’accrescere delle opere nel Louvre a causa delle tante confische; i curatori del museo furono costretti a riorganizzare la collezione e ad inaugurarla nel 1800, ma la precarietà della storia ha influito anche sul Louvre, poiché dopo la sconfitta di Napoleone nel 1815 grazie all’intervento di Canova molte opere furono restituite ai proprietari originari.
Negli anni successivi vennero apportate alcune modifiche, ma quella più rilevante fu negli anni ottanta quando venne commissionata a Ieoh Ming Pei la costruzione di un nuovo ingresso che comprendeva una piramide di vetro e acciaio, che alzò molte polemiche fra il popolo francese, poiché interpretato come un elemento disarmonico.
Il museo si suddivide in tre ali principali: l’ala Sully, l’ala Richelieu e l’ala Denon che a loro volta sono suddivise in 8 dipartimenti che comprendono: opere antiche provenienti dall’Oriente, quelle appartenenti all’antico Egitto, quelle greche, etrusche e romane, le arti dell’Islam, le sculture, gli oggetti dell’arte, i dipinti e le arti grafiche.
Nel museo del Louvre vi sono opere appartenenti a molti artisti della nostra penisola come: Caravaggio, Raffaello, Da Vinci, il Veronese.
Il palazzo con la sua vasta varietà di opere attira molti visitatori, poiché con la presenza di elementi delle varie epoche della storia dell’arte possiamo paragonarla all’arte che intendiamo noi e vedere l’evoluzione di questa nei diversi secoli.
Credo sia affascinante sapere l’arte che noi intendiamo oggi da cosa derivi e la storia del Louvre ci insegna anche come gli eventi storici influiscano in tutto ciò che ci circonda.
Chiara Saletti

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