Museo Canova – Un grande tesoro in un piccolo paese (Possagno - Treviso)
Proprio in onore del grande artista è stato realizzato il Museo Canova, un complesso architettonico formato da tre edifici.
L’ attrazione principale è sicuramente la Gypsotecha.
Il termine gypsotecha deriva dal greco e significa
letteralmente raccolta di gessi.
Infatti in questo luogo sono custoditi tutti i modelli in gesso realizzati dall’artista insieme ai bozzetti in argilla, utilizzati come base per la realizzazione delle opere, e ad alcuni tra i suoi quadri e disegni.
L’edificio fu costruito per volontà di Giovanni Battista Sartori, fratellastro di Canova e vescovo di Mindo, con il fine di ospitare i lavori che si trovavano nello studio del maestro di Via delle Colonnette a Roma.
Si dice che Canova fosse solito recarsi alla Gypsotecha
per prendere una pausa dalla mole di lavoro che svolgeva a Roma e che per
rilassarsi si dedicasse alla pittura, motivo per cui alcuni dei suoi dipinti si
trovano proprio qui.
Tra le numerose opere che è possibile trovare in questo luogo, quelle da non perdere assolutamente sono: “Le grazie”, una delle sculture più celebri in assoluto, “Venere e Adone”, “Dedalo e Icaro”, “Paolina Borghese come Venere vincitrice” e numerose altre.
Le opere sono valorizzate in tutta la loro bellezza
grazie al progetto dell’architetto Scarpa, che è riuscito a riprodurre una
disposizione altamente scenografica distribuendo le statue su lucidi livelli
sfalsati, collocati all’interno di un involucro architettonico che consente
alla luce di filtrare dall’alto.
Dopo aver visitato la Gypsotecha è possibile addentrarsi all’interno della casa nativa di Canova, un’esperienza davvero unica che permette di scoprire meglio la personalità dell’artista e gli aspetti più privati della sua vita.
La struttura dell’abitazione è quella tipica del ‘600;
l’ edificio è composto da un corpo centrale a più livelli che ospitava la vita
domestica e da una serie di annessi ed è arredato con i mobili del tempo.
All’interno della casa è possibile ammirare i dipinti canoviani, le incisioni, i disegni ed alcuni marmi, oltre che gli strumenti di lavoro dell’artista, alcuni dei suoi vestiti, la camera dove egli è nato e, particolarmente degno di nota, lo studio della pittura nella Torretta.
Al di fuori della casa si trova un ampio giardino caratterizzato da aiuole di roseti, un frutteto con alberi vari e rari e un vigoroso pino italico che si dice sia stato piantato dallo stesso Canova.
Inoltre del complesso museale fanno parte anche la ricca Biblioteca, che comprende migliaia di volumi sulla cultura, la vita e le opere di Antonio Canova, e l’ Archivio storico.
Dunque Possagno è certamente una meta da non perdere se si vuole trascorrere una giornata circondati dalla bellezza e dall’ armonia che solo le statue di Canova riescono ad evocare.
Giulia Randisi

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