CHARTRES: L’ARTE ATTRAVERSO I SECOLI



La storia della Cattedrale di Chartres è stata raccontata da diversi pittori, come ad esempio da Camille Corot, il quale dipinse una delle prime rappresentazioni della Cattedrale. Ciò che colpisce l’osservatore è come l’artista dipinge il maestoso edificio, in modo da non farlo sembrare un monumento lontano, ma un elemento parte della vita quotidiana. Non la isola dalla realtà, ma la integra con la vita che le scorre accanto. La Cattedrale è circondata da un paesaggio fatto di alberi e piccoli figure umane che sembrano ignorare la sua maestosità. Diventa un luogo dove il sacro incontra il quotidiano e questo è ciò che rende il dipinto così interessante. Il testo, poi, prosegue mostrando come diversi artisti hanno ritratto la Cattedrale nel corso del tempo, con stili che vanno dal Romanticismo di Corot alla pittura cubista di Albert Gleizes, passando per l’Espressionismo di Chaim Soutine e la malinconia di Maurice Utrillo. Nel 1944, la chiesa rischiò di essere distrutta dai bombardamenti alleati, ma l’intervento di un ufficiale statunitense evitò il disastro. E’ interessante notare come il racconto della Cattedrale di Chartres offre una panoramica affascinante non solo della Cattedrale stessa, ma anche sull’evoluzione e i cambiamenti che l’arte subisce nel tempo. La Cattedrale assume caratteristiche diverse nelle mane dei vari artisti, permettendo di riflettere sui cambiamenti sociali e culturali della società. L’opera di Corot appare nostalgica, come se l’artista fosse riuscito a catturare un’ultima immagine a testimonianza del monumento, prima che un incendio lo danneggiasse gravemente nel 1836. Gli altri pittori, invece, usano la Cattedrale come strumento per analizzare le differenze tra il passato e il moderno, tra la tradizione e l’innovazione e, quindi, ne danno una visione completamente diversa. Il Cubismo di Gleizes frammenta la Cattedrale dando un’idea di movimento e modernità, mentre Soutine, con il suo stile espressionista, ci dà una visione drammatica e misteriosa. Ogni artista sembra rispecchiare il proprio momento storico e il proprio stato d’animo, rendendo il monumento simbolo delle rispettive epoche. Un aspetto molto interessante, da sottolineare, riguarda il salvataggio della cattedrale da parte del colonnello Griffith, il quale, con il suo coraggio, riuscì a evitare la distruzione di una delle più grandi opere d’arte di sempre. In un mondo che cambia continuamente, la Cattedrale di Chartres rappresenta un simbolo della capacità dell’arte di attraversare i secoli e di adattarsi ai tempi senza perdere la propria identità.


CATERINA VENTURINI E EMMA CRESTI

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