NOTRE-DAME VEGLIA SULLA CITTA’


 C’è un grande  legame tra la cattedrale di Notre-Dame, sulla sua storia, sul suo retaggio artistico e la sua interpretazione dei vari artisti. Ad esempio il giovane Edward Hopper, che arrivò a Parigi nel 1906, poco dopo la morte di Paule Cezanne. Hopper dipinse una veduta parziale della cattedrale, dove racchiuse tutta la sua robustezza, influenzato anche da movimenti come il Fauvismo e il Cubismo. Il testo mette in contrapposizione la visione di Hopper con la storia della cattedrale, che ha subito molti mutamenti nell’arco dei secoli.  Notre-Dame viene rappresentata non solo nei periodi di splendore, ma anche durante periodi di crisi, per esempio la Rivoluzione francese, che vide i rivoltosi saccheggiare la cattedrale e decapitare tutte le statue. La spinta per il salvataggio della cattedrale arriva poi nel 1800 grazie al romanzo di Victor Hugo, che rese Notre-Dame il simbolo dei parigini. Il testo oltre a parlare dei vari artisti, riflette anche sull’evoluzione della percezione della cattedrale, prima vista solamente in chiave religiosa. Due importanti artisti che hanno contribuito alla dimostrazione del cambiamento di visione della cattedrale sono stati Jean Francois Raffaelli, con le sue rappresentazioni più personali e sfumate, simile a  quelle di Matisse, che aggiunge un senso di inquietudine. Notre-Dame non viene più vista solamente come una cattedrale, ma come un edificio con una storia da raccontare con un velo di mistero. Dall’altro lato artisti come Camille Corot o Picasso cercano attraverso il Cubismo di ricostruire l’immagine stessa della cattedrale, trasformandola in una realtà più astratta. Picasso in particolare con il suo dipinto di Notre-dame infranta sembra anticipare l’incendio del 2019, poi seguito dalla ricostruzione, come ad indicare la fine e la rinascita e un futuro rigoglioso per Parigi. In conclusione il testo si pone l’obiettivo di esplorare il rapporto tra arte e storia, approfondendo come gli artisti sono riusciti a cogliere tutte la sfaccettature della cattedrale e del suo valore simbolico. 



GAIA LEONCINI E FILIPPO SERRA

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